fbpx

Mary Burgess Il significativo della tessitura

Mary Burgess: Il significato della tessitura

20 luglio al 28 luglio

Counterweave Arte, Via Tor De’ Conti, 22, Roma

“La tessitura diventa una reliquia dell’atto che si materializza, quando qualcosa di tangibile viene lanciata giù nel mondo, dando forma a qualcosa che si sarebbe stata sentita, sepolta dentro, è magari pure persa.” Mary Ma

 I tessuti di famiglia – i maglioni, i vestiti, i cappotti, gli accappatoi, le sciarpe, le cravatte, le coperte e più rimango silenziosi in tanti cassetti, armadi e garage. Non le vogliamo perdere ma non sappiamo che cosa farne. A volte, le buttiamo via velocemente ma con riluttanza quando facciamo la pulizia di primavera o quando un familiare muore.

Le opere qui sono tutte risposte al tentativo di tenere sospeso il filo, sia letteralmente che metaforicamente. I tessili e l’abbigliamento sono stati rilavorati attraverso il mezzo della tessitura a mano. In tutti i casi, la lavorazione coinvolgeva la decisione di usare i tessili del passato per creare qualcosa per il futuro.

Ogni capo è emerso attraverso la distruzione: strappare, lacerare e tagliare, scucire o dipanare i tessuti e l’abbigliamento. Spesso, quest’esperienza sembra rivivere la perdita dolorosa. Il processo coinvolge la rêverie, il racconto delle storie familiari, la comparsa delle verità conosciute ma impensate e la reinterpretazione dei rapporti. La tessitura sia delle storie che dei tessuti crea un oggetto tangibile dove il passato e il futuro diventano una matrice nuova, che tiene strati di significato pubblici e privati.

Questo è un processo sottile, che spesso non si può descrivere. C’è pure un senso che il capo nuovo non collega soltanto il passato con il futuro, ma sviluppa anche una vita e una storia propria.

Mary Burgess

“Tutto che creo è un tentativo a tessere una connessione con il mondo: lo sto sempre tessendo perché una volta è rotta.” Anais Nin

Mary è una tessitrice a mano da Melbourne, Australia. Si focalizza sulla memoria ed i tessili. Attraverso la propria esperienza di perdere il suo partner, ha sviluppato interesse nel modo in cui il dolore può diventare un po’ più sopportabile, magari trasformato dal processo di portare l’abbagliamento ed i tessili vecchi della famiglia e usarli per tessere una ‘memory cloth’ per il futuro. Mary ha scoperto che, attraverso il processo di tessere con le strisce strappate di tessuti che significano una cosa importante, qualcosa di nuova può anche essere tessuta dentro di noi.

Lavora con la gente che cerca a creare qualcosa originale che dura, dal vecchio ma prezioso abbigliamento di famiglia. Il suo processo creativo coinvolge ascoltare le storie di famiglia, disegnando in collaborazione con ogni cliente e usando i lori pezzi per tessere quello che si vuole: forse una coperta, una sciarpa, una borsa, una collana, oppure una decorazione per le pareti. Mary utilizza un originale telaio a terra a 4 licci molto bello ed un numero di telai da tavolo, a seconda il progetto. Lavora dal suo studio nel centro di Melbourne nel Nicholas Building, un edificio in stile Art-Déco che ospita tante piccole gallerie, gli artisti, gli architetti, le modiste, le gioielliere e le librerie. https://wovenmemories.com.au

L’abito di Delft

 In memoria di mia madre olandese ed il suo accappatoio blu che abbiamo comprato a Rotterdam.

“Non mi ricordo di mia madre, solo quando mando i miei occhi dalla finestra di mia camera da letto, nel blu del cielo distante, mi sento sulla mia faccia la quiete dello suo sguardo che si è diffusa attraverso il cielo intero.” Rabindranathe Tagore

Il tappetto di nonno per la bambina Ruby

Ogni volta che la madre di Ruby avvolge sua figliola in questo tappetto, si sente la forza, l’amore e la gentilezza di suo padre che racchiude la piccola, tenendola sicura ed aiutandola a crescere

La sciarpa in onore di Nina

Nina era un cocker spaniel splendida e giocosa. Adorava la sua coda piumosa, le orecchie lunghe e pelose e la sua famiglia. Questa è una memoria del suo calore, esuberante e tenero – un ricordo del suo spirito generoso.

Come mi amavi

Questo piccolo libro è una specie di narrativo, tracciando una storia d’amore. Comincia con gli inizi attraverso una grande gioia, poi la sofferenza e gli ultimi momenti del proprio partner. Utilizzando gli scampoli di vestiti, lenzuola e stoffa delle sedie, ogni piccolo tessile cucito o intessuto è una risposta alla memoria, una specie di rêverie tattile.

La copertina

La morbida mohair verde è inaspettatamente calda ed i tessuti strappati sono soffici dall’uso ed ai lavaggi. Il significato vero comunque viene dal atto di avvolgersi nei vestiti e tessuti d’un partner mancato tanto. Ogni filato ed ogni striscia strappata contiene le memorie d’un uomo di grande forza e generosità in un corpo cosi fragile – le sue qualità sono tessute insieme per proteggerla dal dolore di averlo perso.

Tappetto madre

Come si fa a rimanere aggrappato alle memorie dell’amore, le capacità e la cura d’una madre che esprimeva quelle qualità tramite l’arte di fare vestiti? Quando morì, i suoi tessuti, conservati cosi attentamente, rimanevano non usati per tanto tempo. Adesso che sono strappati a pezzi per tessere a mano, tengono le memorie di sua figlia molto sicure e, in più, la tengono caldo.

Ti tengo nel posto più sicuro che conosco

“La speranza è una cosa con le piume, che si posa nell’anima, e canta la melodia senza parole, e non si ferma – mai.” Emily Dickinson

Dentro ogni sacchetto, c’è un tesoro piccolo, qualcosa preziosa che tiene una memoria – un frammento di tessuto, un bottone, un grano, una chiave, un pezzettino di scrittura. Tenuta vicina al cuore, ogni pezzo porta una forza sorprendente e misteriosa.

Ma il dolore non finisce mai?

… non c’è un’altra parte, non c’è spingersi, c’è soltanto l’assorbimento, l’adattamento, e la rassegnazione. E dolore non è qualcosa che si può finire; anzi, si subisce. Il dolore diventa un elemento di sé stesso, un’alterazione del essere, un nuovo modo di vedere, una nuova definizione di sé.

[Translation from the original English by Natasha Kingston, Natasha Kingston Translations]

 

 

New exhibition: Mary Burgess, Weaving Meaning

Counterweave’s next exhibition opens next Thursday 22 July at 6.30pm at Via Tor De’ Conti, 22, Rome: ‘Mary Burgess, Weaving Meaning’ features works from the Woven Memories Collection. Mary is a hand-weaver who lives in Melbourne, Australia -she works with people who have kept precious clothes, fabric, scarves and buttons, often when a family member has died. Collaborating with individuals and family groups she takes apart and then re-works their loved items through the medium of hand weaving. Mary creates unique keepsake pieces such as baby blankets, bedspreads, throw rugs and scarves. These new pieces nurture and comfort and continue to hold memories of loved family members and special times.

The exhibition also documents the process of making the pieces through Mary’s project notebooks and the threads and ‘yarn’ made from the person’s clothing.

?

As well as these precious objects, Mary has created some very special pieces of wearable art for Counterweave – these will be for sale at the gallery and through the website (stay tuned for more details).

Exhibition opening night!

Counterweave Arts Gallery & Workshop had a very successful exhibition opening on Tuesday evening.

The artworks by Trudy Rice, Lisa Sewards, Artist of Ampilatwatja and Warlukurlangu Artists Aboriginal Corporation just glowed on the walls! In spite of the very warm and humid weather we had a steady stream of visitors who  were really captivated by the different responses to landscape by Aboriginal and non-Aboriginal artists, and admired the variety of techniques and media used by the artists.

Counterweave is open by appointment – just contact us at [email protected] or through the Counterweave Facebook page to make a time! Free pdf catalogues and price lists are also available.